sabato 16 settembre 2017

IL DNA DEI COMUNISTI

L'odio di origine  genetica.


Le ideologie non muoiono: cambiano
vestito e parrucca, tenendosi incollate
le mutande sporche.” 
(L.Em)


Dice Marco Minniti :" Lo ius soli è un pilastro delle politiche di sicurezza perché quando uno tiene troppo a lungo una persona che pensa di averne diritto ai margini della società  fa una cosa ingiusta e LE INGIUSTIZIE PRODUCONO ODIO “

Risponda allora il nostro bravo ministro ad una semplice domanda: " Da quali ingiustizie nasce l'odio che il PCI - camaleonticamente nascosto negli attuali partiti della sinistra - continuamente riversa contro i suoi avversari politici, spesso contro i suoi stessi  compagni e contro una buona metà degli italiani? Da quali ingiustizie nasce?”
Certamente  non dal fatto di essere stato un partito tenuto ai margini della società, anzi !
Alcuni flash per dire che il dna del camaleonte PCI ora PD & C., filosovietico ieri e filoislamico oggi, non ha subito mutazioni. Pur di mantenere il potere … con tutti i mezzi :

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giovedì 31 agosto 2017

Politica & Stili di Vita: AIUTO ! GLI ALIENI SONO TRA NOI !

Politica & Stili di Vita: AIUTO ! GLI ALIENI SONO TRA NOI !: Esistono altri esseri intelligenti nell’Universo ?   Gli scienziati attendono segnali di risposta  provenienti dalle profondità dello ...

AIUTO ! GLI ALIENI SONO TRA NOI !

Esistono altri esseri intelligenti nell’Universo ?



 Gli scienziati attendono segnali di risposta  provenienti dalle profondità dello spazio! 
Gli scrittori di fantascienza ce li descrivono come esseri dalle forme più strane.  
Ingenui gli uni e gli altri. O ciechi.


Non si sono accorti che gli Alieni  sono tra di noi da moltissimo tempo.


Lentamente pazientemente inesorabilmente,  si sono incuneati nei nostri tessuti sociali e  impongono le loro regole!
Giacca camicia e cravatta con diritto di voto attivo e passivo: si servono della democrazia per occupare posti di potere e legiferare sulla morte della stessa democrazia. 





Tranquilli : la morte sarà lentissima e non ce ne accorgeremo perché gli alieni buoni hanno mani leggerissime come piume.


Cosa meritano i  nostri governanti che si affannano ad accogliere, a giustificare, a coccolare a preparare lo  ius soli  per interi eserciti alieni ?  

Come  definire i politici che stringono alleanza con chi ci considera nemici da uccidere  o  da sottomettere ? -
Quanto ancora dobbiamo pazientare ?
Quanto tempo ci resta   ...










giovedì 8 giugno 2017

E' VERA GUERRA - GUERRA SANTA -



"SIAMO AL DISASTRO  PERCHÉ  CI SIAMO ILLUSI DI

 INTEGRARE L’ISLAM …"



Il politologo G. Sartori  non era certamente un populista demagogo guerrafondaio. 
I suoi lavori, gli innumerevoli riconoscimenti anche internazionali e la stima di cui godeva stanno a dimostrarlo.
Cosa diceva a proposito del terrorismo islamico ?
Diceva ciò che molti di noi - armati di buon senso -   ripetono e denunciano – inascoltati -  da molto tempo.





“ …  L’Islam  è un grande mare nel quale i terroristi sono gli squali. Pertanto, i terroristi islamici non sono pesci fuor d’acqua o pesci isolabili …   sono pesci in acqua, alimentati e moltiplicati dal mare in cui nuotano.”


"… Combattere il terrorismo islamico è inevitabile
e necessario …  la guerra terroristica dell’Isis … è assoluta         ( cioè svincolata da qualsiasi limite) e di una ferocia  … che la nostra memoria storica non ricorda."











"Dunque, dobbiamo dire guerra perché dobbiamo essere lucidamente consapevoli di dover affrontare non un solo nemico, ma molti. Noi non siamo gli aggressori, ma gli aggrediti. "








"Una guerra santa può nascere soltanto dalle viscere  di una religione, e non certo  dalle presunte colpe dell’Occidente.
E’ una guerra la cui componente militare è secondaria. La guerra che ci casca addosso si vince o si perde in casa.
Si vince se sapremo reagire allo spappolamento intellettuale e morale nel quale versiamo. E si perde  se dubitiamo dei nostri valori e della nostra civiltà etico-politica.“

                                            


mercoledì 7 giugno 2017

LA CORSA VERSO IL NULLA



LA NOSTRA SOCIETA' IN PERICOLO

Nelle sue  Dieci lezioni sulla nostra società in pericolo, pubblicate con il titolo “La CORSA  VERSO IL NULLA”  (Mondadori  2015)   il prof. Giovani Sartori ha affrontato con estrema lucidità  questioni attualissime che, se non risolte, costituiranno realmente una corsa verso il nulla,  verso l’annientamento della nostra civiltà.


Propongo  due paginette a caso in cui il Prof. Sartori presenta una realtà  che noi, cittadini comuni e delusi,  ben conosciamo e lamentiamo. Io credo che le lezioni  del professore  - così  chiare e distinte – siano dirette agli uomini di potere  - ciechi e ottusi – che stanno usando il potere per seppellirci.   














martedì 2 maggio 2017

CHI E' IL POPULISTA

OVVERO    LE RADICI DELL'ODIO


“ POPULISTA” pare che sia   ormai un termine usato dai sostenitori del sistema “Stato-Apparato” per accusare e delegittimare persone  che sono dalla parte dei cittadini, persone che condividono le richieste di quei  cittadini che costituiscono il popolo italiano! 
Con tutta evidenza l’accusa ha fondamento ideologico, finalizzato a distruggere l’avversario politico considerato un nemico. 
Ciò non è più tollerabile. Il pensiero unico del politicamente corretto va denunciato e condannato  in ogni sede e in ogni occasione. 

Comunque, ritengo che sia legittimo – addirittura un dovere - usare il termine con significato negativo e dispregiativo, quando si tratta di  personaggi che “in nome del popolo italiano”compiono azioni delittuose, compiono  atti che arrecano danni  al popolo italiano.

Populista è colui che -  per “farsi giustizia da sé” – dichiara di agire in nome del popolo italiano  e magari  per motivi umanitari. 
In verità, non si addice propriamente la qualifica di populista  a coloro che, in nome del popolo italiano, in nome dell’Italia, usurpano il potere  di “fare giustizia” e “applicare le pene” …  il codice penale e il buon senso popolare li qualificano diversamente.

In una intervista, rilasciata a Panorama il 3 dicembre 1979, Luigi Longo – divenuto segretario del partito comunista italiano  - alla domanda:
“Da chi e perché venne presa la decisione  di giustiziare subito Mussolini?”
rispose :
<< L’Italia doveva e voleva farsi giustizia da sé. La resistenza non poteva rinunciare a questo atto finale per delegarlo alle truppe alleate e ai loro tribunali. Tra l’altro ho molti dubbi che in questo caso Mussolini sarebbe stato condannato a morte.>>
Infatti la decisione fu presa da Longo, Pertini, Sereni e Valiani, la sera del 27 Aprile 1945.
Mussolini fu ucciso - in gran segreto e in tutta fretta -  in una porcilaia  - la mattina del 28 aprile 1945.
E non dall’Italia. Non dal popolo italiano


domenica 26 febbraio 2017

DIZIONARIO UNICO DI STATO DELLA LINGUA ITALIANA

Dire clandestino è reato ?


Baruch d’Espiñoza, più di 300 anni fa, teorizzava lo Stato come garanzia di libertà
Esistono diritti  naturali inalienabili che lo Stato deve garantire ad ogni costo : ”Se nessuno può rinunziare alla libertà di pensare e di giudicare secondo  il proprio criterio, e se ciascuno per insopprimibile diritto di natura è padrone dei propri pensieri, ne viene che, in una comunità politica, avrà un esito sempre disastroso il tentativo di costringere gli uomini … ad esprimersi in conformità con quanto …” di volta in volta prescrive l’arbitrio dell’autorità sovrana.
 Ancora :” Il fine dello Stato  non è quello di trasformare gli uomini da esseri razionali  in bestie o automi. Al contrario è quello di far sì che adempiano alle proprie funzioni sia fisiche che mentali in condizioni di sicurezza ( ! )  , che usino liberamente la loro ragione …. Il fine della organizzazione  politica è la libertà ”.
Veniamo all'oggi e alla cronaca sui divieti linguistici imposti  da norme e da tribunali. 
Non dimentichiamo che la lingua è un qualcosa di vivo :
nasce … si sviluppa …
  si modifica  … alcune parole ed espressioni  scompaiono …  altre nascono e si affermano … altre nascono e subito cadono nel dimenticatoio . 
L’evoluzione della lingua italiana merita di essere conosciuta e  - trattandosi di una entità complessa e viva – merita rispetto perché  è cultura,letteratura,arte, è  vita vera, è  pensiero . Pensiero  che non  deve e non può subire  amputazioni …  che non tollera  innesti e trapianti violenti  imposti dall'ideologia dominante, dal dittatore di turno visibile o nascosto che sia.  
E’ auspicabile che il Leviatano 
abbia  il coraggio di mostrare il suo volto e di incaricare il Parlamento della Repubblica a redigere e ad  approvare con decretazione d’urgenza  il  DIZIONARIO UNICO DELLA LINGUA ITALIANA  e parallelamente  ad integrare il Codice Penale con un articolo specifico in modo che i sudditi italiani sappiano che cosa li aspetta in caso di cattivo uso della lingua. 

E' di tutta evidenza che per i sedicenti progressisti il progresso della democrazia e della libertà consista nel marciare all'indietro per mettere la mordacchia ai  nativi sudditi italiani.