domenica 26 febbraio 2017

DIZIONARIO UNICO DI STATO DELLA LINGUA ITALIANA

Dire clandestino è reato ?


Baruch d’Espiñoza, più di 300 anni fa, teorizzava lo Stato come garanzia di libertà
Esistono diritti  naturali inalienabili che lo Stato deve garantire ad ogni costo : ”Se nessuno può rinunziare alla libertà di pensare e di giudicare secondo  il proprio criterio, e se ciascuno per insopprimibile diritto di natura è padrone dei propri pensieri, ne viene che, in una comunità politica, avrà un esito sempre disastroso il tentativo di costringere gli uomini … ad esprimersi in conformità con quanto …” di volta in volta prescrive l’arbitrio dell’autorità sovrana.
 Ancora :” Il fine dello Stato  non è quello di trasformare gli uomini da esseri razionali  in bestie o automi. Al contrario è quello di far sì che adempiano alle proprie funzioni sia fisiche che mentali in condizioni di sicurezza ( ! )  , che usino liberamente la loro ragione …. Il fine della organizzazione  politica è la libertà ”.
Veniamo all'oggi e alla cronaca sui divieti linguistici imposti  da norme e da tribunali. 
Non dimentichiamo che la lingua è un qualcosa di vivo :
nasce … si sviluppa …
  si modifica  … alcune parole ed espressioni  scompaiono …  altre nascono e si affermano … altre nascono e subito cadono nel dimenticatoio . 
L’evoluzione della lingua italiana merita di essere conosciuta e  - trattandosi di una entità complessa e viva – merita rispetto perché  è cultura,letteratura,arte, è  vita vera, è  pensiero . Pensiero  che non  deve e non può subire  amputazioni …  che non tollera  innesti e trapianti violenti  imposti dall'ideologia dominante, dal dittatore di turno visibile o nascosto che sia.  
E’ auspicabile che il Leviatano 
abbia  il coraggio di mostrare il suo volto e di incaricare il Parlamento della Repubblica a redigere e ad  approvare con decretazione d’urgenza  il  DIZIONARIO UNICO DELLA LINGUA ITALIANA  e parallelamente  ad integrare il Codice Penale con un articolo specifico in modo che i sudditi italiani sappiano che cosa li aspetta in caso di cattivo uso della lingua. 

E' di tutta evidenza che per i sedicenti progressisti il progresso della democrazia e della libertà consista nel marciare all'indietro per mettere la mordacchia ai  nativi sudditi italiani.