“ POPULISTA” pare che sia ormai un termine usato
dai sostenitori del sistema “Stato-Apparato” per accusare e delegittimare
persone che sono dalla parte dei cittadini, persone che condividono le
richieste di quei cittadini che costituiscono il popolo italiano!
Con tutta evidenza l’accusa ha fondamento ideologico, finalizzato a distruggere l’avversario politico considerato un nemico.
Ciò non è più tollerabile. Il pensiero unico del politicamente corretto va denunciato e condannato in ogni sede e in ogni occasione.
Con tutta evidenza l’accusa ha fondamento ideologico, finalizzato a distruggere l’avversario politico considerato un nemico.
Ciò non è più tollerabile. Il pensiero unico del politicamente corretto va denunciato e condannato in ogni sede e in ogni occasione.
Comunque, ritengo che sia legittimo – addirittura un dovere - usare il termine con significato negativo e dispregiativo, quando si tratta di personaggi che “in nome del popolo italiano”compiono azioni delittuose, compiono atti che arrecano danni al popolo italiano.
Populista è colui che - per
“farsi giustizia da sé” – dichiara di agire in nome del popolo italiano e magari per motivi umanitari.
In verità, non si addice propriamente la qualifica di populista a coloro che, in nome del popolo italiano, in nome dell’Italia, usurpano il potere di “fare giustizia” e “applicare le pene” … il codice penale e il buon senso popolare li qualificano diversamente.
In verità, non si addice propriamente la qualifica di populista a coloro che, in nome del popolo italiano, in nome dell’Italia, usurpano il potere di “fare giustizia” e “applicare le pene” … il codice penale e il buon senso popolare li qualificano diversamente.
In una intervista, rilasciata a Panorama il 3 dicembre 1979, Luigi
Longo – divenuto segretario del partito comunista italiano - alla
domanda:
“Da chi e perché venne presa la decisione di giustiziare subito Mussolini?”
rispose :
“Da chi e perché venne presa la decisione di giustiziare subito Mussolini?”
rispose :
<< L’Italia doveva e voleva farsi giustizia da
sé. La resistenza non
poteva rinunciare a questo atto finale per delegarlo alle truppe alleate e ai
loro tribunali. Tra l’altro
ho molti dubbi che in questo caso Mussolini sarebbe stato condannato a morte.>>
Infatti la decisione fu presa da Longo, Pertini, Sereni e Valiani, la sera del 27 Aprile 1945.
Infatti la decisione fu presa da Longo, Pertini, Sereni e Valiani, la sera del 27 Aprile 1945.
Mussolini fu ucciso - in gran
segreto e in tutta fretta - in una porcilaia - la mattina del 28
aprile 1945.
E non dall’Italia.
Non dal popolo italiano
E non dall’Italia.